[Pescara, Italia] – [12/09/2025] – Il progetto DIGIMUSE ENTER annuncia con orgoglio la conclusione dei suoi Laboratori di Co-Creazione, una componente fondamentale del Work Package 2 (WP2). I laboratori hanno riunito professionisti della cultura della Fondazione Genti d’Abruzzo e di altre istituzioni, sia in presenza sia online, per identificare congiuntamente ostacoli e soluzioni innovative volte a potenziare inclusione, accessibilità e trasformazione digitale nel settore del patrimonio culturale. I risultati emersi guideranno direttamente lo sviluppo di programmi di formazione completi, destinati a rafforzare le competenze dei professionisti culturali in tutta Europa.
I Laboratori di Co-Creazione, svoltisi il 20 febbraio 2025 presso la Fondazione Genti d’Abruzzo a Pescara e, in modalità virtuale, il 23 luglio 2025, hanno coinvolto un gruppo eterogeneo di partecipanti, tra cui curatori museali, archivisti, educatori, storici dell’arte e bibliotecari. Attraverso discussioni dinamiche e la condivisione di esperienze, sono emerse aree di crescita e miglioramento all’interno del panorama culturale.
Principali Risultati dei Laboratori di Co-Creazione
1. Rafforzare Inclusione e Accessibilità
I partecipanti hanno evidenziato la necessità di una maggiore visibilità e promozione dei musei, insieme allo sviluppo di audioguide differenziate per vari target, tra cui bambini, appassionati di storia e persone con difficoltà cognitive o linguistiche. È stata sottolineata anche l’importanza di strumenti digitali come mappe interattive e realtà aumentata per esperienze immersive.
La Fondazione Genti d’Abruzzo e il Museo Civico Basilio Cascella hanno presentato pratiche inclusive già in atto, tra cui misure di accessibilità fisica (rampe, banconi ribassati), strumenti visivi (pannelli semplificati, descrizioni in Braille, mappe tattili), accessibilità uditiva (interpreti LIS per i video introduttivi) e soluzioni digitali (siti web accessibili, archivi online).
2. Colmare i Divari Digitali e Promuovere l’Innovazione
Sebbene i professionisti culturali utilizzino oggi strumenti digitali di base, emerge un forte interesse verso soluzioni più avanzate. I partecipanti hanno espresso il desiderio di sviluppare competenze in campi come l’uso avanzato di Excel, la gestione dei social media, la grafica e la creazione di siti web. I laboratori hanno evidenziato un “divario digitale” derivante da una formazione prevalentemente umanistica, suggerendo che approcci interdisciplinari come le Digital Humanities siano cruciali per superare questa distanza. È stata ribadita la necessità di corsi di formazione completi e di fondi dedicati alla digitalizzazione.
Tra i miglioramenti digitali proposti figurano l’implementazione di sistemi cloud aziendali per la condivisione di file, l’integrazione di QR code nelle attività museali e l’ottimizzazione dei sistemi di acquisto online.
3. Abbracciare l’Intelligenza Artificiale (IA)
Nonostante l’attuale uso limitato dell’IA, i partecipanti hanno manifestato una forte volontà di apprendere e integrare strumenti come ChatGPT nei propri flussi di lavoro. Le discussioni hanno riguardato l’utilizzo dell’IA per la gestione integrata dei dati culturali (cataloghi, metadati, eventi, informazioni per i visitatori) e l’implementazione di chatbot intelligenti per l’assistenza in tempo reale, sia in sede sia online. È stato inoltre rilevato l’interesse ad approfondire le tecniche di “prompt crafting” per le applicazioni IA.
4. Pianificazione Digitale Strategica e Allocazione delle Risorse
Un aspetto centrale emerso è l’importanza di sviluppare una strategia social moderna e coinvolgente. I partecipanti hanno sottolineato il valore di contenuti informali che offrano uno “sguardo dietro le quinte” della vita quotidiana di musei e biblioteche, con l’obiettivo di aumentare l’engagement su piattaforme come Instagram, Facebook e LinkedIn attraverso contenuti culturali approfonditi e strumenti di gamification.
Sono state discusse le difficoltà nel reperire risorse e finanziamenti adeguati, con un’enfasi sulla riduzione della dipendenza da fonti esterne e sull’ottimizzazione dei costi operativi. È emerso un chiaro interesse a comprendere meglio le opportunità di finanziamento europeo.
Il feedback raccolto nei Laboratori di Co-Creazione sarà determinante per la progettazione del prossimo programma di formazione DIGIMUSE ENTER, assicurando che sia altamente pertinente, pratico e in linea con le esigenze concrete delle istituzioni culturali. Il progetto si prepara così a fornire ai professionisti della cultura le competenze e le conoscenze necessarie per prosperare in un mondo sempre più digitale e inclusivo.
Informazioni sul Progetto DIGIMUSE ENTER
Il progetto DIGIMUSE ENTER mira a rafforzare le competenze digitali dei professionisti della cultura e a promuovere approcci innovativi alla gestione del patrimonio, sostenendo inclusione e accessibilità nelle istituzioni culturali europee.
Contatti
Sito web: https://www.digimuse.eu/
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Instagram: instagram.com/digimuse_enter
Email: digimuse@gentidabruzzo.it
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